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Lug

L’arte del raccontare un matrimonio …

Il matrimonio è il giorno più bello nella vita di una coppia: è la celebrazione dell’amore nella sua forma più elevata, un rito che coinvolge famiglie e amici della coppia nei festeggiamenti di questo splendido rito tradizionale.

Il fotografo di matrimonio deve avere la capacità di inserirsi nelle trame di questa texture gioiosa per raccontare con immagini quanto accade agli sposi e intorno a loro, raccogliendo ogni minimo dettaglio o sfumatura che possa servire a realizzare un ricordo fotografico coinvolgente ed emozionante di tutta la giornata.
Deve essere parte della festa ma da questa deve essere estraneo per avere un occhio oggettivo, deve essere sempre presente ma in modo invisibile: le fotografie devono essere scattate in modo estemporaneo per catturare la vera essenza e le emozioni più sincere. Il fotografo è partecipe e complice degli sposi, ma è anche defilato e non invadente: ci dev’essere sempre ma senza farsi vedere mai.

Deve essere come una barca che si lascia trasportare dalle emozioni dalle evoluzioni dei fatti: il fotografo di matrimonio può partire con un’idea o un progetto ma deve avere la capacità di modificarlo il divenire perché non tutti i matrimoni sono uguali né, tanto meno, lo sono gli sposi.Fin dal momento degli scatti precedenti la cerimonia, il fotografo di matrimonio dev’essere in grado di leggere i desideri degli sposi e la loro emozione, per poi riuscire a trasportarli nei suoi scatti in maniera naturale, senza forzature e senza obblighi. Deve individuare una sfumatura di espressione di un invitato, un piccolo ma significativo gesto che possa rendere la storia raccontata avvincente e appassionante come solo le fotografie di matrimonio sanno essere.

Il fotografo di matrimonio deve trovarsi nel posto giusto nel momento giusto, non può permettersi il benché minimo errore perché la celebrazione di un matrimonio è unica, non ce ne sono altri e non è ripetibile: buona la prima è il suo motto e da lì deve partire per realizzare il racconto di una storia, di una favola, di una giornata perfetta che deve rivivere in eterno grazie alle sue immagini.

Ogni fotografo ha il suo modo di raccontare la storia di un matrimonio: come ogni scrittore dà una sua impronta personale, facilmente riconoscibile, a ogni suo libro utilizzando espedienti narrativi e linguaggio particolare, così ogni fotografo ha un suo stile nel raccontare un matrimonio. Un punto di vista individuale che viene messo a completa disposizione degli sposi e dei loro invitati per realizzare la storia di una vita di coppia che comincia e si consolida.

Un fotografo di matrimonio sa quando è il momento di far sentire la sua presenza e sa quando, invece, deve essere evanescente, invisibile, per non condizionare i comportamenti degli ospiti e degli invitati per cogliere tutto quello che fanno, che i loro occhi e i loro gesti dicono. Gli sguardi, infatti, sono lo strumento narrativo più forte nel racconto del matrimonio: l’eccitazione negli occhi della sposa, l’emozione negli occhi dei genitori, l’attesa in quelli dello sposo e la felicità negli occhi di chiunque sia stato chiamato a festeggiare un giorno così importante.

Tutto questo dev’essere presente nel racconto della storia, è la sua colonna portante, il seme da cui nasce la trama e l’emozione.

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